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Archive for gennaio 2011

Anche se gli indovinelli vengono posti sottoforma di gioco, di ricreazione, il lettore non deve pensare che ciò rappresenti una banalizzazione della matematica, anzi, “la matematica ricreativa è vera matematica, ha un’antichissima tradizione e il suo ruolo è fondamentalmente educativo”. Non solo, “la matematica ricreativa è basata su una vastissima collezione di problemi che hanno lo straordinario potere di generare entusiasmo, attenzione e curiosità nei confronti della matematica. E di sviluppare le abilità matematiche che sono in noi.

Primo indovinello: “La pesca alle trote”
(tratto dalla rivista “Focus” n° 114 del Aprile 2002 a pagina 152)
In un lago si sono tenute le finali di pesca alla trota tra Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
La gara è stata vinta da Marco che, curiosamente, ha pescato la metà delle trote
complessivamente prese dai 4 concorrenti più mezza trota; al secondo posto si è piazzato
Matteo, che è riuscito a catturare la metà delle trote rimaste (dopo aver tolto quelle
pescate da Marco) più mezza trota; Giovanni, terzo arrivato, ha preso all’amo la metà delle
trote rimaste (dopo aver tolto quelle dei primi due piazzati) più mezza trota; Luca, ultimo, si
è portato a casa le rimanenti 12 trote. Dato che le trote si pescano intere, quante trote
hanno pescato rispettivamente i 4 partecipanti alla gara di pesca? E quante in totale?

Secondo Indovinello: “L’età di Matteo e Sara”
Fra tre anni Matteo avrà il doppio dell’età che Sara aveva tre anni fa, mentre ora il
quadruplo degli anni di lui è pari al quintuplo degli anni di lei. Se è possibile determinarlo,
qual’ è l’età di Matteo e di Sara?

Terzo Indovinello: “Il cavallo stanco”
Un cavallo ha percorso 700 Km in 7 giorni, dimezzando la sua velocità ogni giorno.
Quanti Km ha percorso in ognuno dei 7 giorni?
(Zhang Qiujian Suan Jing)

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La matematica è considerata dagli scienziati la “regina delle scienze” poiché è l’unico e
valido strumento per indagare, spiegare e capire ciò che succede nella realtà, sia
microscopica (ad esempio l’atomo e le particelle che lo compongono), sia macroscopica
(come il cosmo e i pianeti). Non esisterebbero le branche della scienza (fisica, chimica e
biologia) e l’ingegneria (applicazione della scienza) se l’umanità non avesse sviluppato,
nel corso dei secoli, le “strutture matematiche” (assiomi, teoremi e dimostrazioni) che oggi
permettono ad un computer di funzionare o ad un treno di partire in orario; ciò non deve
far pensare che la ricerca matematica sia conclusa, anzi, è vero il contrario: gli studi nei
vari settori (mi si permetta questo termine) della matematica proseguono, e in questo
lungo e infinito cammino si aprono nuove “porte” che conducono ad altrettanti nuovi settori
di indagine spesso completamente sconosciuti. A dimostrazione di quanto affermo, a titolo
d’esempio, è sufficiente pensare ai frattali, la cui recente scoperta (anni ’70) da parte di
Mandelbrot , ha introdotto un immenso e ignoto campo di indagine di cui è difficile, se non
impossibile, vederne i confini.

Purtroppo nella società in cui viviamo, la matematica (aritmetica, algebra, geometria,
calcolo infinitesimale ecc…) è relegata a poche ore settimanali nelle scuole medie e
pochissime ore nelle scuole superiori, e come aggravante, è spesso insegnata da persone
che non hanno una idonea e valida preparazione in matematica. Quindi lo studente, nella
maggior parte dei casi, vive la matematica tra i banchi di scuola come un “mattone
indigesto” di cui non ne comprende l’utilità, e si trascina così preoccupanti lacune
all’università e per tutta la vita, rimanendo convinto che la matematica non serva
fondamentalmente a nulla se non a turbare la propria vita; ignorando magari che il
telefonino cellulare, di cui è sicuramente un geloso possessore, è stato inventato grazie
alla matematica, poiché il fenomeno dell’elettromagnetismo, che ci permette anche di fare
una telefonata, è descritto dalle equazioni di Maxwell.

E’ essenziale sottolineare ulteriormente l’importanza della matematica nel “fare Scienza”,
e nell’adempiere a questo compito è necessario richiamare all’attenzione il metodo
galileiano, utilizzato in tutti i laboratori e centri ricerca del mondo. In breve, tale metodo,
proposto da Galileo Galilei (insieme con di Isaac Newton sono considerati i padri della
scienza moderna) prevede l’osservazione di un fenomeno (fisico, chimico, biologico etc…)
la successiva riproducibilità in laboratorio e lo sviluppo di un modello matematico che lo
descriva; quindi la matematica ha un ruolo centrale nel produrre la conoscenza della
realtà, senza la matematica non è possibile dimostrare o smentire ipotesi scientifiche e
quindi far fare un passo in avanti all’umanità. Sull’importanza della matematica se ne
potrebbe discutere ancora per molto, ma mi fermerò qui, e citerò come esempio
conclusivo ricordando che uno strumento valido, utilizzato dagli organismi internazionali,
per valutare la preparazione e le potenzialità di un popolo sono le conoscenze che esso
possiede in matematica. atematica.
Vedi: http://matematica.uni-bocconi.it/losapevateche/losapevate-eis.htm

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La conta dei numeri eccola qua

cantiamola insieme trallallà

lo zero è come un uovo

l’uno ha la barbetta

il 2 sta in ginocchio

il 3 ha la gobbetta

il 4 sta seduto

il 5 ha la beretta

il 6 una pancia sola

il 7 un taglio in gola

l’8 ha due pance

il 9 un occhio grosso

il 10 ha un sacco,

un sacco addosso.

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PRIMA FILASTROCCA:

Uno è il primo

Due il bue

Tre il re

  Quattro il gatto

Cinque le aringhe

Sei gli scarabei

Sette le civette

Otto il biscotto

Nove piove

Dieci pasta e ceci

 

 

 

SECONDA FILASTROCCA:

1 è un bambino furbo e birichino

2 è il serpentello agile e snello

3 le farfalle che volano nei prati

4 i pesciolini sai che li ho contati?

5 lumachine che vanno per la via

6 le caramelle che buone mamma mia!

7 son le api che volano sui fiori

8 coccinelle che le ali tiran fuori

9 le mele per restare sani

10 son le dita delle nostre mani

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All’università partecipando alle lezioni del corso di matematica ho potuto riavvicinarmi  ad essa dopo il rapporto traumatico avuto lungo tutto il mio percorso scolastico. Con questo corso universitario ho avuto la possibilità di apprendere alcuni metodi di insegnamento della matematica divertenti e adatti ai bambini della suola elementare. Mi è stata inoltre data la possibilità di riesaminare il mio rapporto con la matematica e così mi sono resa conto che tutto il terrore che avevo nei suoi confronti era dovuto alla mia maestra.

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