Il Bambino e il Computer
Massimo Guerreschi |
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Perché si parla tanto, e ogni giorno di più, di computer? Il motivo è che il computer è ormai presente in misura massiccia nella nostra vita quotidiana, e la sua diffusione sembra procedere a una velocità ben superiore di quanto avvenne in passato per la tv e per il telefono. Tra le indagini più recenti, quella dell’Università Bocconi rivela che il 32,7 % delle famiglie possiede un PC e che il 12,7% lo ha acquistato tra il 1999 e il 2000. Impressionante! Al di là dei numeri, risulta comunque chiaro che si tratta di un fenomeno significativo, perché abbiamo a che fare con diversi milioni di persone, tra cui, sicuramente, una gran quantità di bambini. Considerando poi la tendenza alla rapida diffusione del PC, vale la pena di riflettere sul significato che la presenza di questo strumento può avere per lo sviluppo dei bambini che se lo ritrovano in casa. Se avesse effetti negativi bisognerebbe riuscire a limitarne l’uso nell’infanzia; viceversa, se risultasse utile bisognerebbe facilitarne l’accesso ai bambini. Ovviamente non si può ragionare sull’uso del PC se non si sa nulla di questa “finestra magica”. |
Ma spesso genitori ed educatori sono disinformati in proposito, il che li induce ad assumere atteggiamenti pregiudiziali quando si tratta di far usare il pc ai propri figli oppure, al contrario, a non vigilare per nulla sul modo in cui questi lo utilizzano. Il volume si propone di fornire, con un linguaggio semplice ed accessibile, i principali punti di riferimento su cui gli adulti possono basarsi per aiutare il bambino ad avvalersi del computer nella massima sicurezza fisica e psicologica, sfruttandolo anche nel migliore dei modi come efficace alleato del proprio sviluppo.
2002 Ghedimedia pag. 71 – € 8,00 Per l’acquisto contattare la Segreteria del Settore Editoria (Tel. 031/877559, editoria@BP.LNF.IT) |
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